Perché i soldi sono un discorso di crescita personale, e da dove partire
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1 – Pensare i soldi
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Nella tua testa, i soldi assumono 2 forme:
| i soldi come funzione | i soldi come emozione |
Esempio:
| funzione | emozione |
| mutuo, bollette, le mille spese per vivere | vivere al sicuro senza svenarmi, poter fare dei piani |
Da un lato, i soldi che fanno le cose;
Dall’altro lato, come noi ci sentiamo riguardo a quelle cose.
Altri esempi:
| funzione | emozione |
| i preventivi, le fatture, i bonifici | sentirmi sicuro dal fatto che lavoro e poi ricevo dei soldi che mi servono per vivere |
E ancora:
| funzione | emozione |
| la rata della macchina | quella maledetta rata per la benedetta macchina.. che certi giorni la maledico, e certi altri ci vivrei dentro |
Altro esempio:
| funzione | emozione |
| la cartella firmata per mio figlio |
sentirmi un buon genitore che può comprare al proprio bimbo ciò che gli piace |
Vedi la differenza?
Stiamo separando la funzione dall’emozione – perché sono due cose che spesso confondiamo e mischiamo.
Ma sono due aspetti diversi, e dobbiamo imparare a separarli anche nella nostra testa.
Da un lato, i soldi che fanno le cose.
Dall’altro lato, come noi ci sentiamo riguardo a quelle cose.
Dobbiamo imparare a separare la funzione dall’emozione, a vederle come due facce della stessa medaglia, ma separate.
L’emozione non va confusa con la funzione – altrimenti continuiamo ad usare i soldi solo in base a quello che proviamo.
La funzione non va confusa con l’emozione – altrimenti continuiamo ad usare i soldi per la sola sopravvivenza.
Sembra una banalità , ma non lo è affatto. Imparare a separare questi due aspetti ha un effetto cruciale sulla tua percezione del denaro.
2 – Trovare il senso
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Dare un senso è la terza dimensione. Questa dimensione aggiunge una cosa fondamentale alle altre 2:
aggiunge il senso.
E cioè:
perché quei soldi fanno proprio quelle cose, e perché noi ci sentiamo proprio così
- Perché quelle bollette quasi raddoppiate ti mettono ansia.
- Perché quella fattura è stata incassata con così tanta fatica.
- Perché abbiamo speso 65€ anziché 30 per il rientro a scuola del figlio
La dimensione di crescita personale ti aiuta a capire cosa ti guida nel tuo rapporto coi soldi.
Solo quando sai cosa ti guida puoi riuscire a usare i soldi in maniera diversa.
Cosa ti guida, davvero?
Non c’è challenge di risparmio o trucchetto magico che possa battere i tuoi motivi più viscerali.
Sono motivi viscerali:
- La paura di non vivere bene, o peggio, di non avere una casa dove andare
- La sensazione di non valere il prezzo che chiedi
- Il desiderio di goderti i tuoi sforzi, magari in faccia a chi sai tu
- Il terrore di non poter garantire una vita serena e normale al tuo bimbo
Sono motivi forti, che funzionano come un pilota automatico: ti guidano senza che tu ci pensi.
Riprendiamo gli esempi di prima
| funzione | emozione |
| mutuo, bollette, le mille spese per vivere | vivere al sicuro senza svenarmi, poter fare dei piani |
| senso | Â |
| il costo della vita che sale e io che non mi sento all’altezza di affrontare la realtà dei fatti, e che ho paura di perdere il poco che mi sono costruito con tanta sbatta |  |
e poi
| funzione | emozione |
| i preventivi, le fatture, i bonifici | sentirmi sicuro dal fatto che lavoro e poi ricevo dei soldi che mi servono per vivere |
| senso | Â |
| io che la prendo sul personale quando devo sollecitare una fattura, e mi sento umiliata, non professionista, mentre intorno tutti che si espandono e alzano i prezzi | Â |
E ancora:
| funzione | emozione |
| la rata della macchina | quella maledetta rata per la benedetta macchina.. che certi giorni la maledico, e certi altri ci vivrei dentro |
| senso | Â |
| Io che lo so che sta macchina costa un po’ troppo e le rate pesano, ma che ca22, lavoro da anni, almeno per una cosa che uso tutti i giorni voglio una roba che mi piace |  |
Altro esempio:
| funzione | emozione |
| la cartella firmata per mio figlio |
sentirmi un buon genitore che può comprare al proprio bimbo ciò che gli piace |
| senso | Â |
| io che ho il panico di riuscire a trovare non dico delle garanzie, ma almeno un po’ di stabilità per la mia famiglia, e potergli dire di sì quando mi chiede qualcosa, come avrei voluto io |  |
Vedi la differenza?
Stiamo facendo un passo in più:
Da un lato, i soldi che fanno le cose.
Dall’altro lato, come noi ci sentiamo riguardo a quelle cose.
e poi
Che senso diamo alle nostre emozioni di soldi
Nella nostra testa funzione, emozione e senso si mischiano continuamente.
Per riprendere il controllo dei soldi dobbiamo imparare a separare queste 3 dimensioni.
Perché solo così puoi creare un vero cambio emotivo e mentale verso i tuoi soldi.
3 – Il cambio vero avviene qui
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Perché quando separi
-
- funzione
- emozione
- senso
inizi a vedere cosa ti muove davvero, e ad uscire dalla prigione dell’automatismo.
Finalmente, riesci a vederti da fuori nella tua gestione dei soldi.
E in quel momento, puoi metterti in pausa.
Puoi
-
- osservarti da fuori, vederti, sentirti
- capire i tuoi automatismi e accettarli
- puoi provare a fare pensieri diversi
- e magari, puoi anche perdonarti gli errori del passato
Quando ti osservi
nei tuoi gesti automatici, nei tuoi pensieri sempre uguali
hai il potere di mettere tutto in pausa e provare a fare una cosa diversa.
In quel momento, riesci a prendere decisioni di soldi diverse.
Non quando lo stress ti divora, o l’ansia ti sveglia di notte, o durante le discussioni con partner
Ma quando ti osservi con calma
Quando osservi i tuoi gesti di soldi, i tuoi pensieri automatici, il senso che dai alle cose, poi non servono
-
- trucchi e challenge
- sensi di colpa
- autoinganni
- magheggi vari
per gestire bene i soldi.
Perché quando ti osservi, puoi cambiarti.
Quando ti osservi, hai spazio e tempo per decidere di dare ai soldi un altro senso.
Quando ti osservi, smetti di pensare “dovrei gestire meglio i soldi” ed inizi a capire come puoi effettivamente gestirli meglio – perché finalmente ti rendi conto di cosa ti guida.
Quali pensieri ti guidano, quali emozioni, quali convinzioni.
“Devo cambiare” non funziona.
“Mi osservo, così come e cosa cambiare” è un pensiero più efficace.
4 – Il cambio, eccolo
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Riprendiamo gli esempi di prima
| funzione | emozione |
| mutuo, bollette, le mille spese per vivere | vivere al sicuro senza svenarmi, poter fare dei piani |
| senso | Â cambio |
| il costo della vita che sale e io che non mi sento all’altezza di affrontare la realtà dei fatti, e che ho paura di perdere il poco che mi sono costruito con tanta sbatta | rateizzare le bollette, o rinegoziare il mutuo -ed è ok, lo posso fare ed essere in pace con questa decisione |
e poi
| funzione | emozione |
| i preventivi, le fatture, i bonifici | sentirmi sicuro dal fatto che lavoro e poi ricevo dei soldi che mi servono per vivere |
| senso | Â cambio |
| io che la prendo sul personale quando devo sollecitare una fattura, e mi sento umiliata, non professionista, mentre intorno tutti che si espandono e alzano i prezzi | avvisare i clienti che fai solo pagamento anticipato e saldo a fine lavori |
E ancora:
| funzione | emozione |
| la rata della macchina | quella maledetta rata per la benedetta macchina.. che certi giorni la maledico, e certi altri ci vivrei dentro |
| senso | cambio |
| Io che lo so che sta macchina costa un po’ troppo e le rate pesano, ma che ca22, lavoro da anni, almeno per una cosa che uso tutti i giorni voglio una roba che mi piace | pianificare la vendita dell’auto, e strappare un affare per comprarne una che va uguale e che costa meno |
Altro esempio:
| funzione | emozione |
| la cartella firmata per mio figlio |
sentirmi un buon genitore che può comprare al proprio bimbo ciò che gli piace |
| senso | cambio |
| io che ho il panico di riuscire a trovare non dico delle garanzie, ma almeno un po’ di stabilità per la mia famiglia, e potergli dire di sì quando mi chiede qualcosa, come avrei voluto io | spendere 30 anziché 60 e restare comunque un bravo genitore |